I MINERALI

I MINERALI NEL SOLCO DELLA TRADIZIONE

Il territorio del patriziato di Airolo è molto ricco in minerali a causa delle varietà di rocce presenti. La ricerca di minerali nella regione del San Gottardo ed in special modo sul territorio del patriziato risale ad oltre 2000 anni fa. Infatti già i Romani ricercavano minerali sul nostro territorio, in modo particolare cristalli di quarzo, che usavano come materia prima per la produzione di vetro. Quindi a quei tempi ed anche durante il medioevo la ricerca di cristalli rivestiva un’importanza economica notevole.

Pure personaggi famosi si interessarono alla mineralogia del nostro territorio. Tra i tanti, possiamo qui citare il famoso naturalista Orazio Benedetto di Saussure oppure il non meno conosciuto Goethe, il massimo scrittore tedesco, che durante la sua terza ed ultima visita sul Passo del San Gottardo comperò dalla cuoca dell’Ospizio alcuni minerali della regione.

Accanto a questi personaggi famosi vi sono però molti cercatori di minerali airolesi che si sono fatti conoscere perfino oltre i confini nazionali per i loro spettacolari ritrovamenti. Per primi vanno ricordati i fratelli Camossi; essi scoprirono per primi, il minerale corindone al Campolungo. Altri validi cristallieri, come i Lombardi, non solo gli ospitalieri del San Gottardo, ma anche altri. Nella prima metà del secolo scorso furono validi cristallieri i fratelli Basilio e Giovanni Jori. Molto conosciuto fu Giovanni Jori. A lui sono da accreditare molti ritrovamenti sul territorio del patriziato di Airolo di cui era guardiaboschi. Famosi sono i suoi giacimenti di rose di ferro del Lucendro e di anatasio giallo del laghetto di Scimfuss, In questo periodo vanno pure ricordati i Dotta di Fontana e di Airolo, i Dellavecchia ed i Forni. Attualmente sono assidui cercatori di minerali Gilberto Leonardi e Carlo Peterposten, i quali possiedono le collezioni regionali più cospicue.

I luoghi di ritrovamento di minerali sul territorio del patriziato di Airolo possono essere suddivisi in due settori: dapprima quello dove è presente principalmente lo gneiss, che va dalla Val Canaria alla media Tremola, dalla zona dell’Alpe di Fieudo agli alpi Pesciüm e Ruinò fino al Naret. Il secondo settore, dove predomina il granito, lo possiamo situare attorno al Passo del San Gottardo, più precisamente sul Pizzo Lucendro, sulla Fibbia, sul Prosa ed in parte sull’alpe della Sella.

La ricerca di minerali sul territorio del patriziato di Airolo è sottoposta a permessi speciali, Il Museo Cantonale di storia naturale di Lugano rilascia un permesso annuale di ricerca. Inoltre si deve richiedere all’Amministrazione patriziale l’autorizzazione per la ricerca sul territorio di sua competenza. Il patriziato di Airolo consente la ricerca solo nei giorni lavorativi. (E’ dunque proibita la ricerca durante i giorni festivi).


Testo di Carlo Peterposten